'U Papadia - La peronospera

Da WikiFreaks.
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Artista 'U Papadia
Titolo album La peronospera
Etichetta Altipiani
Anno pubblicazione 2009
Tipo album Full length
Recensore Maruska Pesce
Voto Beautiful Freaks
Recensione reperibile su Beautiful Freaks 37

Recensione di Beautiful Freaks

E' casinista, è sporco, è "grezzo", è salentino, è dannatamente FOLK...e aggiungerei inoltre che ci piace proprio per tutti questi motivi! Forse all'apparenza questo disco potrebbe risultare un pò "solito", come creato da melodie già sentite, ma l'errore stà proprio in una valutazione superficiale come questa. "La Peronospera" è un lavoro intriso di unicità, soprattutto quando si pensa che si stà ascoltando il suono di "qualcosa" che è stato appositamente creato, un riciclare continuo di oggetti e vecchi strumenti che assemblati danno vita alle straordinarie note "assatanate" e irrequiete di questo disco. Naturalmente non si è completamente impazziti se si sentono suonare anche chitarre, batteria, basso e tamburelli, almeno quelli sono reali e nelle loro forme comuni...il resto è pura immaginazione e improvvisazione musicale. La voce forte e decisa è quella di Umberto Papadia, artista salentino poliedrico e a dir poco eccezionale, la storia narrata (da cui prende il nome il disco) è assai amara, come la definisce lo stesso interprete, caratterizzata da un enorme senso di sconforto e una ribellione ad ogni tipo di schema, sia musicale, sia di vita. Suona come un rock "malato", duramente contaminato dalle espressioni musicali del Salento, sempre troppo difficili da accantonare nel dimenticatoio, ma che fondendosi insieme quasi a forza danno vita ad un genere che và al di là di ogni schema e che rende la miscela molto originale. Sarà questa la motivazione principale che ha convinto alcuni tra i più grandi artisti folk italiani a collaborare con lui, tra tutti sicuramente spicca Teresa De Sio, la quale ha annoverato per moltissimo tempo Umberto Papadia tra i suoi migliori musicisti. Questo è un disco che và ascoltato più volte, nella consapevolezza che l'originalità di questo disco non stà in quello che arriva all'esterno, ma nella sua intima genesi e nel modo straordinario in cui è stato concepito.