Alfabox - Alfabox

Da WikiFreaks.
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Artista Alfabox
Titolo album Alfabox
Etichetta Matteite Records
Anno pubblicazione 2014
Tipo album Full length
Recensore Marco Petrelli
Voto Beautiful Freaks 6.5
Recensione reperibile su Beautiful Freaks 47

Recensione di Beautiful Freaks

Graffianti. Incazzati, pure. Dichiarano di voler umanizzare la loro città, Udine, e ci riescono senza dubbio, anche se quest’umanità sembra sempre declinata al negativo. Sempre distorti e veloci, trattengono a malapena la rabbia, giusto arrotondata da un uso parco ma efficace di elettronica minimale. Sono catchy, ma ti mettono anche un po’ a disagio, che è una sensazione strana. Provate voi ad accennare, quasi inconsciamente, qualche balletto per poi rendervi conto che, in fondo, non è che ci sia tutta ‘sta gioiaeliberazione nella canzone che v’ha fatto scuotere la testa. Incazzati, sì, ma anche agrodolci qui e là, una sensazione che tutti noi vittime urbane del nuovo millennio conosciamo bene. A patto di avere una coscienza, ovvio, che è già una cosa rara e complicata di questi tempi. Onestissimi, mai troppo complicati, decisamente orecchiabili, assolutamente adatti come colonna sonora dei moderni, vuotissimi flâneurs di cui, seppur a malincuore, facciamo parte, con bevute protratte fino all’alba e tempoperso in giro per quartieri vari alla ricerca di qualcosa che renda la notte giusto un po’ più memorabile delle altre. Magari mi sbaglio, ma non posso evitare di sentire un recidivo germe d’insoddisfazione dietro le distorsioni degli Alfabox. C’è chi risponde ai tempi col silenzio, chi ascolta sperando di capire, e chi, come loro, urla. E fanno bene, sia chiaro. “Il mal di testa che mi assale è il frutto amaro del rimpianto” (da “Ghiaccioli”). Magari non mi sbaglio poi così tanto. Del resto, chi registra in presa diretta ha poco da nascondere, e questa è una cosa decisamente apprezzabile, perché (come ho scritto altrove) è nell’imprecisione che si vede il rigore. Ognuno si difende come può, gli Alfabox si difendono decisamente bene.