Andrea Tich & Le Strane Canzoni - Una cometa di sangue

Da WikiFreaks.
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Artista Andrea Tich & Le Strane Canzoni
Titolo album Una cometa di sangue
Etichetta Snowdonia Dischi
Anno pubblicazione 2014
Tipo album Full length
Recensore Marco Petrelli
Voto Beautiful Freaks 5.5
Recensione reperibile su Beautiful Freaks 49

Recensione di Beautiful Freaks

Senza dubbio queste sono strane canzoni. Mi correggo, sono una valanga di strane canzoni. Ventiquattro pezzi di synth-pop, psychobeat, acustica e progressive, sempre eterei e sfuggenti. A quanto leggo, la musica di Una Cometa di Sangue è stata composta ed elaborata in un periodo che va dagli anni settanta a oggi, coprendo un arco temporale ben più ampio, per dirne una, della mia stessa vita. Un progetto sconfinato, quindi, che idealmente vorrebbe raccogliere frammenti di ispirazioni varie e variamente declinate come a comporre un mosaico che è il racconto di una vita interiore, un viaggio sentimentale, l’affresco di quarant’anni di storia di un individuo. Elettronico e spaziale, come suggerisce immediatamente il bell’artwork (a opera di Tich stesso), presenta echi di Battiato e del Canterbury sound più fatato e impalpabile. La colonna sonora di un astronauta malinconico, che fluttua nel vuoto con la nostalgia di casa. La colonna sonora di un sogno dai colori sbiaditi in enormi spazi spopolati. Piccoli testi poetici che aspirano a una visione innocente e purificatrice, come delle filastrocche malinconiche da consultare alla bisogna in cerca di qualche illuminazione. Nonostante la sua natura frammentaria, è un disco coeso e omogeneo. Forse anche troppo. Non posso fare a meno di notare la natura quasi zen di queste composizioni, che nel loro complesso assomigliano più a musica da meditazione che a delle vere e proprie canzoni. Fedelmente coerenti al principio d’inazione, sono inamovibili nella loro diafana, scultorea monotonia. Si ripetono all’infinito e si avvitano su loro stesse, sciogliendosi l’una nell’altra in un tessuto monocorde ma non privo di una certa grazia. Gli arrangiamenti non sembrano decollare, pur suggerendone la possibilità, e l’insieme finisce per essere una crisalide traslucida, vita imprigionata sotto una leggerissima, elegante corazza.