Antonio Allegro - Black Tuff

Da WikiFreaks.
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Artista Antonio Allegro
Titolo album Black Tuff
Etichetta Autoprodotto
Anno pubblicazione 2013
Tipo album Full length
Recensore Marco Balzola
Voto Beautiful Freaks 4
Recensione reperibile su Beautiful Freaks Online

Recensione di Beautiful Freaks

Per descrivere Black Tuff, disco d’esordio del chitarrista ventinovenne Antonio Allegro, potrei utilizzare una parola: confusionario. Nonostante l’evidente impegno e la buona tecnica impiegata nella realizzazione del album, ci troviamo di fronte a un malriuscito pasticcio musicale: si passa da brani blues rock alla Joe Bonamassa (Madness of Metropolis) a ballate stile Pearl Jam come She Saved Me, dove Allegro modifica addirittura la sua voce nel tentativo ricordare il povero Eddie Vedder (Kurt Cobain lo metto fra parentesi in un tentativo ortografico di proteggerlo). E nel mezzo sonorità arabeggianti e un momento di tango (?!) verso metà di Violence is Cold che ricorda quella pubblicità del Vecchia Romagna con i due giovani che ballano in una piazzetta di notte. Per non parlare dell’incomprensibile In or Out, due minuti di inquietante atmosfera elettronica e slide guitar, messa li così tanto per arricchire il gateau. La traccia finale, il brano strumentale acustico Punchinello’s Moonlight è l’unione di parti di Horizons di Steve Hackett e Baby I'm gonna leave you dei Led Zeppelin. Nella tradizione culinaria italiana il pasticcio era un piatto povero e squisito, la necessità che sposava l’estro di sapienti mani che mischiavano gli avanzi della giornata per dar vita a un qualcosa di nuovo e genuino. In musica, come in cucina, bisogna fare molta attenzione a come si dosano le proporzioni e a quali ingredienti accostare. E forse è stata proprio una mancanza di accortezza nella “preparazione” artistica del disco a condizionarne irrimediabilmente il risultato. Dispiace perché, seppur molto in sottotraccia, si avvertono le qualità di Antonio Allegro e la sincera volontà di esprimere qualcosa di personale. Ma rifacendoci ancora alla sacrosanta tradizione popolare, fra il dire e il fare… Non ci resta che augurare un sincero in bocca al lupo ad Allegro per un futuro tentativo artistico, nella speranza che si schiarisca le idee.