Michele Bombatomica & The Dirty Orchestra - Doomed, out of tune and in the hands of a madman

Da WikiFreaks.
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Artista Michele Bombatomica & The Dirty Orchestra
Titolo album Doomed, out of tune and in the hands of a madman
Etichetta diNotte Records, Bob Records
Anno pubblicazione 2014
Tipo album Full length
Recensore Giacomo Salis
Voto Beautiful Freaks 7.5
Recensione reperibile su Beautiful Freaks 48

Recensione di Beautiful Freaks

Immaginario da circo decadente, scenari lugubri, puzza di pianoforti dissonanti e impolverati; Michele Bertoldi aka Bombatomica si dimostra l’assoluto protagonista di questo concept dai toni noir. Nel brano “Hurts” emerge il fantasma del Waits di Bone Machine seducente nel suo click e clack di grandi ossa nere, marimba, banjo, fiati da marcia funerea. Immaginario horror per “Rid of this love” avvolta in un vortice di hammond ed echi di theremin, presenta un potere visivo fuori dal comune e ci introduce in territori oscuri in cui la redenzione è ormai solo un vago ricordo. Unica cover la stralunata e sofferta “Ramblin Man”, omaggio al buon vecchio Hank Williams che nella sua nuova veste sorniona e decadente risulta ben coerente con il resto dell ‘opera. Michele Bombatomica dimostra di padroneggiare sapientemente la materia in questione, uno strano miscuglio di cantautorato americano, marcette alla kurt weill, nomadismo sonoro, jazz da banda funerea. E la sua Dirty orchestra suona un blues sporco e deleterio che scava nelle ossa e ci conduce sino alle profonde oscurità. Il disco è concepito come un continuo crescendo nella profonda follia in cui i ritmi si fanno sempre più reiterati e ossessivi, “visioni di città in festa” ,come nella lunga suite di “Rattlesnake”, brano dalle suggestioni “orientali”. “Non sense songs”, and “Pissing in the wind” completano il ritratto di questo mondo stralunato e affascinante. Freaks e reietti saranno le vostre guide per questa esperienza ai confini con la demenza.