Nicola Pisu - Abacrasta e dintorni

Da WikiFreaks.
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Artista Nicola Pisu
Titolo album Abacrasta e dintorni
Etichetta La Locomotiva
Anno pubblicazione 2008
Tipo album Full length
Recensore Piergiorgio Castaldi
Voto Beautiful Freaks 7.5
Recensione reperibile su Beautiful Freaks 46

Recensione di Beautiful Freaks

Nicola Pisu è sardo, e se ascolterete questo album mi direte “Ma no.. non lo avevamo intuito!”, perché il lavoro è intriso di sonorità dell’isola, ambientali e strumentali con i campanacci delle capre e le fisarmoniche che ci fanno sentire tra le brulle e aride colline dell’entroterra sardo. Abacrasta e dintorni è un concept album, ispirato dalle opere di Salvatore Niffoi La leggenda di Redenta Tiria e Il viaggio degli inganni, in cui si raccontano le storie di personaggi di due città inventate: Abacrasta e Oropische. Il tutto è sicuramente e fortemente influenzato dal Maestro (c’è un unico Maestro con la M maiuscola), partendo appunto dall’idea dei personaggi di una città raccontati nelle loro imprese, e mi riferisco a Non al denaro non all’amore né al cielo, passando per le sonorità mediterranee di Crueza de ma, e quelle sarde del Canto del servo pastore dell’album “indiano”. Pisu non cerca di nascondere il debito musicale che lo guida, ma lo modifica e lo fa suo, creando un lavoro comunque molto personale e che lascia davvero una sonorità profonda; anche i testi rispecchiano la volontà di omaggiare il Maestro (non lo nomino oramai è inutile avete capito a chi mi riferisco), e ci raccontano di donne e uomini provati dalla dura vita, “Qui i volti delle donne sono maschere tragiche, portano i segni scolpiti e lasciano i sogni svaniti” dice in Le donne di Oropische. L’unico appunto che devo fare è l’attacco del ritornello di Tzellina, con una batteria davvero fuori tempo che sembra suonata da un principiante ed è francamente un colpo al cuore o un pugno allo stomaco, fate voi, per il resto musicalmente molto ben fatto.